La Bimota Tesi 1D è una testimonianza dell'apice dell'innovazione motociclistica. Esposta presso la stimata Museo Naked Racer Moto Co, questa motocicletta è la prima delle 20 esclusive unità prodotte. In particolare, ha solo 800 miglia sul contachilometri, evidenziando le sue condizioni immacolate e la cura meticolosa che ha ricevuto nel corso degli anni. Una firma esclusiva di Pierluigi Marconi sottolinea ulteriormente la sua rarità.
Design e prestazioni rivoluzionarie
L'innovativo sistema di sterzo hub-center della Tesi 1D è fondamentale per il suo design, un significativo allontanamento dai tradizionali meccanismi di sterzo delle motociclette. Questo sistema elimina efficacemente l'affondamento dell'anteriore durante la frenata, offrendo una guida stabile e controllata. Alimentata da un motore Ducati Superbike da 904 cc, la motocicletta eroga 120 cavalli attraverso la sua configurazione a quattro valvole, unendo alte prestazioni a un'estetica unica.

Componenti e assemblaggio avanzati
L'assemblaggio della Tesi 1D include piastre in lega finemente fresate che tengono il motore in avanti nel telaio per evitare il contatto con lo pneumatico anteriore, migliorando la stabilità e la distribuzione del peso. Le sospensioni sono gestite da ammortizzatori a gas Marzocchi, con un ammortizzatore montato orizzontalmente per la parte anteriore e un ammortizzatore verticale nella parte posteriore, collegato direttamente al forcellone. Questa configurazione contribuisce alle caratteristiche di maneggevolezza distintive della Tesi, che limitano l'affondamento dell'estremità anteriore in frenata e forniscono una guida più rigida e controllata.
Innovazioni estetiche e funzionali
Dal punto di vista visivo, la Tesi 1D è tanto sorprendente quanto funzionalmente innovativa. La motocicletta è dotata di un cruscotto LCD futuristico con strumentazione digitale, una caratteristica all'avanguardia nel 1991. Include un tachimetro, un contagiri e vari indicatori di temperatura e carburante, migliorando la funzionalità e l'interazione con il pilota. Anche l'impianto di scarico si discosta dalla convenzione, con tubi gemelli che si dividono da ogni testata del cilindro a singoli silenziatori, riducendo la contropressione e migliorando le prestazioni. La carrozzeria è composta da una struttura in tre pezzi che nasconde la sottostruttura radicale, tra cui un "hugger" in stile GP sullo pneumatico posteriore e un parafango anteriore in tinta.
Contesto storico dello sterzo hub-center
Sebbene innovativo, il concetto di sterzo hub-centre è familiare nel design delle motociclette. Le sue origini risalgono ai primi modelli come la Militaire del 1911 e la Ner-a-car degli anni '20, che sperimentavano meccanismi di sterzo che divergevano dalle forcelle tradizionali. Bimota, un produttore italiano di nicchia con sede a Rimini, ha scelto di perfezionare questa idea con un'interpretazione moderna, che ha portato alla creazione della Tesi 1D. A differenza delle precedenti iterazioni di altri designer che consideravano tali sistemi rudimentali, Bimota ha adottato questo complesso design dello sterzo, puntando alla precisione e alla prontezza per la produzione in serie.
Eredità e rinascita
La produzione originale della Tesi 1D terminò quando la Bimota andò in bancarotta nel 2000, vittima di più ampie difficoltà finanziarie all'interno dell'azienda. Tuttavia, la rinascita del marchio nel 2003 portò con sé la Tesi 2D e in seguito la 3D, ogni iterazione basata sulle fondamenta dell'originale con miglioramenti significativi. Questi modelli continuarono a spingere i limiti del design motociclistico, dimostrando che l'eredità della Tesi 1D come precursore di innovazioni future era ben fondata.
Specifiche di Bimota Tesi 1D
| Specifiche del motore | |
|---|---|
| Tipo | Raffreddato a liquido, quattro tempi, V-Twin di 90 gradi, DOHC, desmodromico, 4 valvole per cilindro |
| Spostamento | 904 cm3 |
| Alesaggio x corsa | 3,6×2,7 pollici o 91 mm |
| Rapporto di compressione | 10.4:1 |
| Potenza | 113/7500 kW (CV)/giri/min |
| Coppia | 68/7000 lb-ft/giri/min o 92/7000 Nm/giri/min |
| Sistema di alimentazione | EFI |
| Specifiche di trasmissione | |
| Cambio | 6 marce, manuale |
| Frizione | Multidisco bagnato, manuale |
| Trasmissione finale | Catena |
| Specifiche del telaio | |
| Telaio | Alluminio |
| Sospensione anteriore | Forcella telescopica Marzocchi |
| Sospensione posteriore | Monoammortizzatore Marzocchi regolabile |
| Freno anteriore | Doppi dischi da 320 mm, pinze a 4 pistoncini |
| Freno posteriore | Disco singolo da 230 mm, pinza a 1 pistoncino |
| Specifiche dimensionali | |
| Peso | 414 libbre o 188 kg |
| Capacità del carburante | 4,2 galloni O 15,9 L |
| Specifiche degli pneumatici | |
| Davanti | 120/70-17 |
| Posteriore | 180/55-17 |
